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Docente: ROBERTA VIGNATO

Il corso di canto moderno segue un metodo finalizzato al miglioramento della voce cantata, basato principalmente sulla conoscenza delle funzionalità dell'apparato respiratorio e fonatorio.
L'obbiettivo principale del corso è quello di far sì che l'allievo conosca a fondo le proprie potenzialità vocali al fine di utilizzare la voce in modo sano e consapevole.

Il metodo di insegnamento della tecnica vocale è diviso in tre parti:
1. INTRODUZIONE
spiegazione del corso e valutazione personalizzata delle effettive potenzialità dell’allievo.
2.

TRAINING
Il training inizia sicuramente con la creazione di un linguaggio comune di confronto e dialogo, di fondamentale importanza per facilitare l’apprendimento nell’allievo. L'allievo potrà raggiungere il giusto grado di rilassamento psico-fisico che elimini i rischi di tensioni da prestazione (paura del giudizio) trovando nell’insegnante una guida obiettiva e comunque “accogliente”. La conoscenza della conformazione e della funzionalità dell’apparato fonatorio è propedeutica al percorso, ma dovrà vertere soprattutto sull’acquisizione non tanto di nozioni ma di una propriocezione interna dell’organo fonatorio.

3.

LA RESPIRAZIONE DIAFRAMATICA
Rappresenta il primo approccio alla disciplina, durante il quale si dovrà parimenti apprendere quella calma e lentezza propedeutiche allo studio del canto. All’inizio è bene imparare il meccanismo basilare della respirazione diaframmatica, evitando tutte le tensioni muscolari e creando l’abitudine ad essa con l’allenamento quotidiano. Essa andrà poi potenziata nel tempo, gradualmente, integrando il suo concetto base di funzionamento con i concetti di sostegno ed appoggio.

4.

SCIOGLIMENTO DELLA MUSCOLATURA ESTRINSECA
E' il momento "apri pista" della fonazione cantata; in questa fase gli esercizi sono preparatori sia per lo scioglimento della muscolatura estrinseca (di labbra e lingua) che non deve ostacolare la sana fonazione, sia per avere il primo approccio di propriocezione sonora tangibile e riconoscibile nell’antro della bocca; si inizia anche a prendere confidenza con il concetto di volume e di risuonatore.

5. DIREZIONE DEL SUONO
In questa fase, centrale è l’importanza dell’ascolto di sé. Iniziando con i suoni delle consonanti "m" ed "n" (per non staccarsi subito da una sensazione interna del suono) si prende confidenza con il concetto di risuonatore e si passa successivamente alla pratica dei suoni vocalici. Importante è il concetto che accompagna questa fase: la direzione del suono è qui "da me a me", ossia considerando il mio vocal tract come cassa di risonanza e non ancora come ponte per l’esterno; se in questa fase non si dà importanza alla frontalità della fruizione sonora dell’ascoltatore, è perché in questo modo si vuole lavorare volutamente in un ambiente “protetto”, perdendo il concetto di giusto o sbagliato per approdare al concetto di voluto o casuale. Il suono nasce nella laringe e passa nella bocca; lì è già compiuto ed esce per gli “altri”. In questa fase avviene il lavoro tecnico di conoscenza del suono sano e stilisticamente bello.
6.

PROIEZIONE DEL SUONO
In questa fase si snoda la vera caratterizzazione del cantante, poiché la direzione del suono è qui intesa come "da me agli altri" ossia il suono già concretizzato prima diventa comunicazione ed interpretazione; esso si esprime nel suo significato e non significante. La parte introspettiva del cantante che si cimenta in un brano è spesso sottovalutata dai vari metodi di insegnamento, ma è indubbio che canto è comunicazione ed il cantante è "persona" che canta, sicché in questa fase si porrà attenzione all’interpretazione dei brani, sia come tecnica (cantante che entra nel personaggio) sia come interpretazione personale (il cantante vive empaticamente un certo brano). Grande importanza è data, in questa fase, all’ascolto guidato di altre vocalità ed altre modalità interpretative dei brani.

7.

FRASEGGIO e STILI VOCALI
Il percorso di un cantante non si esaurisce mai, in quanto l’universo "voce" è vastissimo sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista interpretativo. Basilare nel metodo olistico-dinamico è stimolare il cantante a cimentarsi in nuovi brani ed esercizi, sia per approfondire la tecnica e migliorare così le prestazioni vocali, sia per conoscere meglio la propria identità di artista che comunica.

 


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